Abitate dalla Parola tracciamo sentieri di speranza

20 febbraio 2011

Siamo chiamate a vivere di Gesù Verità, Gesù Parola, per dire a tutti  che questa Parola è “lampada per i passi e luce sul cammino”, (Sal 119, 105)  ma è anche “come il fuoco ardente e come un martello che spacca la roccia” (Ger 23, 29). 

La Parola “è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore” (Eb 4, 12).

Don Alberione scriveva nelle sue note personali:

“Se mi dedico alla diffusione delle Scritture sono apostolo della stampa; se cammino senza di esse, non lo sarò mai”.
“I. Mentalità scritturale in Cristo; nell’insegnamento di san Paolo, Lettere paoline…
II. Preghiera scritturale in Cristo nello spirito paolino redentivo. Affinché possa lasciar vivere, pensare, parlare, amare Gesù Cristo Via, Verità e Vita in me”.

Il Papa ci rivolge l’invito:

A ciascuno il Signore dice: «Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me» (Ap 3,20).

Ogni nostra giornata sia dunque plasmata dall’incontro rinnovato con Cristo, Verbo del Padre fatto carne: Egli sta all’inizio e alla fine e «tutte le cose sussistono in lui» (Col 1,17). Facciamo silenzio per ascoltare la Parola del Signore e per meditarla, affinché essa, mediante l’azione efficace dello Spirito Santo, continui a dimorare, a vivere e a parlare a noi lungo tutti i giorni della nostra vita. In tal modo la Chiesa sempre si rinnova e ringiovanisce grazie alla Parola del Signore che rimane in eterno (cfr 1 Pt 1,25; Is 40,8). Così anche noi potremo entrare nel grande dialogo nuziale con cui si chiude la sacra Scrittura: «Lo Spirito e la sposa dicono: “Vieni!”. E chi ascolta ripeta: “Vieni!” … Colui che attesta queste cose dice: “Sì, vengo presto!”. Amen. Vieni, Signore Gesù». (Ap 22,17.20) (Verbum Domini 124).