17 febbraio 2011

“Siamo ministri di una nuova alleanza”

Nella 2a lettera ai Corinzi, Paolo afferma che “siamo ministri di una nuova alleanza” e che “il nostro ministero è glorioso” anche se compiuto in povertà e circostanze difficili.

Considera le sofferenze e le fatiche del ministero come parte integrante del suo apostolato, senza meravigliarsene. Anzi, le tribolazioni e le prove lo aiutano a penetrare più profondamente nel mistero di Cristo e a configurarsi a Lui. Sperimenta la forza di Dio nella sua debolezza e indegnità. Comprende che la forza comunicativa del Vangelo vince e supera ogni barriera.

Anche noi, sue Figlie, siamo chiamate a essere, nonostante la povertà e la fragilità, la più bella lettera di raccomandazione di Paolo. Anche noi siamo chiamate a diventare, in modo sempre più “leggibile”, una comunicazione di Cristo.

“Voi siete nel Signore il sigillo del mio apostolato” (1Cor 9,2)

La più bella lettera di raccomandazione sono le nostre comunità, luoghi di crescita nell’amore, nell’identità e nell’appartenenza, luoghi di accoglienza e di comprensione reciproca, di guarigione e di perdono, luoghi di profezia.

La missione è un’azione sacra, una solenne liturgia in onore dell’Altissimo che ha lo scopo di “consacrare” a Dio, in Cristo, l’umanità. Di questa liturgia, Paolo si considera il ministro, il sacerdote compiendo “l’azione sacra del Vangelo di Dio affinché l’oblazione dei Gentili sia bene accetta, santificata nello Spirito Santo” (Rm 15,16).

 Tracciamo sentieri di speranza

“Siete tutte fili d’oro;
unite fate una grande fune,
una fune d’oro che vi unisce
tra voi e vi unisce a Dio. Mettete tutte le forze…
Tanti fili d’oro sparsi
non possono costituire
una grande forza.
Se questi fili d’oro si uniscono
e formano una fune,
questa fune sarà molto robusta,
avrà una grande forza.
Se il carro
deve andare avanti
bisogna che tutte spingano” (FSP 54, pp 163ss).

“Man mano aumenterete, trasferitevi da nazione a nazione e fondetevi! Che non si senta la nazione, si senta la Chiesa” (FSP-SdC p. 69).

Preghiera

Ministri della nuova alleanza in ogni età e situazione di vita

In cammino, con le Figlie di San Paolo di tutte le età e di tutte le culture, con le sorelle anziane e ammalate, che continuano a servire il Signore con l’offerta della loro vita e il desiderio di essere trovate fedeli “fino al giorno di Cristo Signore”. Con le giovani che stanno percorrendo le varie tappe formative e con quelle che a Dio piacerà chiamare nella nostra Congregazione, speranza di un futuro che è nelle sue mani. Con le sorelle che portano avanti le tante attività apostoliche, formative, di governo, ch con dedizione si prodigano ogni giorno a servizio della comunicazione della Parola eterna (Doc. Capitolare p. 27).


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